Angelica Soffia si regge in piedi con l’ausilio di una stampella a fine gara, ma da vero capitano non si sottrae alle interviste in sala stampa. Nelle sue parole l’amarezza per la prestazione insufficiente della squadra prima ancora che per il risultato, ma il suo pensiero è già proiettato al futuro:
<Penso che ancora il gruppo non si sia formato, c’è bisogno che la squadra stia più unita e giochi con tranquillità, altrimenti è difficile vincere le partite.  Dobbiamo ancora trovare il gioco di squadra e la fluidità dell’azione. Dobbiamo imparare in fretta a conoscerci e affinare i meccanismi perché le qualità delle singole ci sono. 
A Roma sabato prossimo non dovremo pensare all’altra squadra ma a noi stesse, poiché indipendentemente dall’avversario che troveremo il lavoro dobbiamo farlo sulla nostra squadra e sul nostro gioco. Non importa se di fronte avremo Res Roma, Juventus o Fiorentina>.

Foto Federico Fenzi.