Fishley e due volte Kongouli puniscono le clivensi.

FIMAUTO VALPOLICELLA CHIEVO 2

AGSM VERONA 3

Reti: Pt. 10′ Fishley, 13′ Boni, 14′ Kongouli, 30′ Kongouli, 32′ Carradore

Fimauto Valpolicella Chievo: Gritti, Faccioli, Carradore, Salamon, Varriale, Tombola, Solow, Benincaso (9′ st. Mascanzoni), Boni, Montecucco (11′ st. Fuselli), Coppola (24′ st. Mason).
A disposizione: Visentini, Riboldi, Bissoli, Mascanzoni, Zamarra, Fuselli, Mason.
Allenatore: Diego Zuccher.

Agsm Verona: Lemey, Lipman, Soffia, Hill, Bardin (49′ st. Hannula), Kongouli, Fishley, Nichele, Giubilato (8′ st. Bouby), Ambrosi, Peare (24′ st. Paixao Christo).
A disposizione: Buhigas, Zanoni, Pasini, Paizao Christo, Hannula, Bouby.
Allenatore: Renato Longega.

Arbitro: Stefano Grassi (Forlì)
Assistenti: Angelo Albarello e Massimo Ferrari (Verona).
Note: Terreno in erba artificiale, pomeriggio soleggiato. Ammonite Soffia, Carradore

Verona.
Fimauto Valpolicella Chievo e Agsm Verona si affrontano nel derby veronese di Coppa Italia per un match ad eliminazione diretta.
Pesanti le assenze nel Verona: fuori Poli e le islandesi Asgrimdottir e Thorvaldsdottir. A disposizione, ma partono dalla panchina, le due nuove arrivate: la francese Boubby e la portoghese Paixao Christo.
Parziale turnover anche per la Fimauto che lascia inizialmente in panchina le ex Riboldi, Fuselli e Mason.
La prima opportunità del match è a favore del Fimauto Chievo con Valentina Boni che non inquadra la porta.
Verona in vantaggio al decimo: Fishley, imbeccata in profondità sulla sinistra, riesce a superare in progressione i difensori avversari e a battere Gritti con una conclusione sul primo palo.
Il vantaggio scaligero dura solamente tre minuti poiché al 13′ la conclusione non irresistibile di Valentina Boni si insacca con la complicità del portiere gialloblù Lemey.
L’Agsm Verona torna subito in vantaggio: Angelica Soffia mette una palla in profondità sulla sovrapposizione di Hill che entra in area e serve palla in mezzo per Giubilato. La giovane numero venti scaligera tocca per Kongouli che di prima intenzione batte Gritti.
Ci prova il Fimauto con la conclusione dalla lunga distanza di Faccioli, ma questa volta Lemey si fa trovare pronta e para senza difficoltà.
Risponde Giubilato che si fa rimpallare in angolo la conclusione.
Insiste il Verona e va vicino al gol con Bardin che riceve un pallone al bacio da Kongouli ma la conclusione viene deviata da un difensore.
Alla mezz’ora le ragazze dell’Agsm si portano sul tre a uno grazie a Kongouli che riceve l’assist dalla destra di Nichele e dall’altezza del dischetto spara una fucilata imprendibile per Gritti.
La partita si mantiene emozionante con gli attacchi che sovrastano spesso le rispettive difese.
Il Fimauto riapre subito il match con il colpo di testa di Carradore sul pallone calciato dalla bandierina.
Cinque reti in poco più di mezz’ora sono il biglietto da visita offerto dalle due squadre alle rispettive tifoserie.
Al 36′ il tecnico scaligero Renato Longega viene espulso per proteste dopo un paio di segnalazioni discutibili da parte degli assistenti.
Si va al riposo con l’Agsm Verona in vantaggio per tre a due.
In apertura di ripresa Verona subito pericoloso, ma arriva la risposta del Fimauto Chievo con Montecucco che chiama per due volte trova pronta Lemey.
Al 20′ Kongouli cade in area ma si prosegue.
Alla mezz’ora il Verona ha l’opportunità per allungare con Kongouli che va via da metà campo resistendo alla carica di Salamon, si presenta davanti a Gritti che riesce ad intervenire sulla conclusione dell’attaccante greca.
Al 35′ clamoroso calcio di rigore non concesso a Kongouli con il gioco che prosegue per diversi minuti con l’attaccante gialloblù a terra. L’arbitro non si avvede neppure della bandierina alzata sulla successiva azione del Fimauto. Vengono espulsi anche il vice di Longega Avesani e il dirigente Ricci tra le proteste del pubblico.
Le ragazze dell’Agsm Verona tengono bene il campo fino al settimo minuto di recupero quando il contestatissimo Grassi di Forlì si decide a fischiare la fine del match decretando la vittoria ed il passaggio del turno della squadra scaligera.